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abbiamo dato una risposta alla ricorrente domanda slip o pantaloncini

Avendo deciso di far ordine nei nostri armadi, ma essendo decisamente pigri, abbiamo pensato di delegare la composizione delle nostre valigie in previsione delle vacanze 2019

LE ULTIME ARRINGHE

PANTALONCINO

  • ha le tasche, utili per tenere smartphone, portafoglio, chiavi dell'acquascooter;
  • copre le cosce ed è più morbido sul culo, ottimo se abbiamo un fisico Sagrada Familia, un cantiere perennemente aperto;
  • la moda dà ampie possibilità di lunghezza, di quanto lo si vuole attillato, si va dal modello ciclista a costumi che farebbero invidia ai rapper anni '90, ma sopratutto di fantasie e colori, spero abbiate apprezzato gli "uovocadi" e il delirio di unicorni arcobaleni e ciambelle!

SLIPPINO

  • non ha le tasche, pare ovvio, ma se volete una scusa plausibile per esser l'ultimo che paga il giro di birre in spiaggia. ECCOLO!
  • migliora la qualità dell'abbronzatura, non si rischia di avere troppi segni di costumi di diverse lunghezze. Sfumature di colore che in caso di vacanza prolungata ci portiamo fino alle feste di Natale;
  • siamo sportivi e in acqua ci piace nuotare e su questo la comodità non ha prezzo!

Noi di #NessunServizio ci siamo divisi sull'argomento, mentre chi ci ha votato con una maggioranza che qualsiasi politico si sognerebbe ha optato per vederci in pantaloncini questa estate.

Fra chi ha scelto lo slip molti voti sono di ragazzi, condividete anche voi l'usare il costume per la maggior praticità? O meglio noi in slip per farvi fare una migliore figura?

Mentre sul pantaloncino il voto è più uniforme, la parte femminile preferisce questo tipo di costume, sarà un indirizzo estetico generale o riferito ai nostri modelli per un giorno?
Spiccano per questa opzione i voti di parenti, compagne, amiche di lunga data è un modo, neanche troppo velato per dirci che più vestiti siamo meglio è? Promettiamo che in spiaggia quest'estate ci pensiamo su.

E visto che la democrazia vince sempre, se ci vedete in slip, nell'esclusiva location delle foto, fermateci che vi paghiamo una birra per scusarci!

NessunServizio vuole rispondere ai più grandi quesiti dell'umanità, domande facili, quali: Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Come ci andiamo? Quesiti di cui filosofi, religiosi e affini dibattono da quando l'uomo è in grado di parlare.

Siamo ambiziosi ma con giudizio, quindi partiamo con una domanda che può sembrar banale, ma che davanti a un frigo di gelati ci lascia sempre con un fardello di indecisione

COCCO O VIOLA?

un cono bigusto cocco e viola

Due gusti ma soprattutto due filosofie di vita.
Gelato al gusto frutta, magari per tranquillizzare i propri sensi di colpa, in fondo è frutta!
O gelati stravaganti? Viola, Puffo, colori arcobaleno e dai gusti indefinibili.

I nostri follower si sono espressi in maggioranza verso il gelato al cocco e il voto maschile ha fatto la differenza, mentre le donne si sono quasi equamente divise fra i due gusti (16 a 15 la preferenza per il cocco), il 65% dei 23 uomini votanti hanno scelto il candore del cocco.

Per chi volesse invitare la NessunServizio ad assopare un gelato, sappiate che siamo un gruppo compatto, all'unanimità schierati per il cocco, probabilmente perché assieme al gelato vorremmo delle palme, una spiaggia e un mare tropicale!

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il prosecco da dove tutto parte

Il prosecco negli ultimi anni è entrato nelle nostre abitudini alimentari, purtroppo spesso ci troviamo a constatare che bere del buon prosecco non sia così ovvio. Nella maggioranza dei casi alla prima sorsata sentiamo in bocca, insieme alla CO2, un’acidità pari a quella dell’acido solforico usato per sturare i lavandini. Come è possibile che il gusto del prosecco sia cosi terribile, sebbene lo stesso sia tanto decantato?

Non è che facciamo qualche errore?Magari prendendo per buon prosecco delle bottiglie che i veneti chiamerebbero in modo dispregiativo? Per toglierci questi dubbi la NessunServizio è andata alla fonte, in questo caso alla botte, per dissetarci di sapienza.

colline processo


Abbiamo assaggiato varie tipologie di prosecco, vero, da quello col fondo, tipicamente destinato a un uso locale, al tranquillo, passando per le denominazioni ufficiali: dry, extra dry, millesimato, rosato, brut, per finire allo zero zuccheri chiamato anche extra brut… Voi conoscete le differenze tra queste etichette?

Da questa esperienza, che ci ha aperto un mondo di curiosità e conoscenza, abbiamo deciso che era ora di fare qualcosa di concreto. Con i bicchieri in mano, ci siamo resi conto che siamo circondati da proposte di servizi e consulenza inutili e noiosi!

Da qui il seme dell'idea di #NessunServizio, il punto zero dei servizi, esperienze e idee dal nostro punto di vista. Il prosecco ha aperto i nostri occhi e la nostra fantasia, raccontandoci proveremo a proporre anche a voi degli spunti su cui porre la vostra attenzione!

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